Dopo aver ascoltate le tante critiche al documento stilato dagli intellettuali pesaresi ho pensato doverosa una risposta con garanzie letterarie.

SFogliando un faldone in biblioteca ho trovato un manoscritto con l’abbozzo di una poesia del Carducci che il Poeta non ha completato e fors’anche mai scritto.
Presenta FEderico II che, dall’alto del castello di San Leo, mira le feconde terre del piano sottomesse a Sigismondo.

Federico invidiava il signore di Rimini perchè le proprietà terriere dei Malatesta si estendevano, allora, da Brescia ad Ascoli Piceno e coltivava il sogno di farle sue…

Clicca per scaricare il documento: COLTIVIAMO UN SOGNO

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